May 25, 2017

Vecchia stazione ferroviaria di Serbariu

La stazione fu costruita negli anni venti del Novecento nell'ambito della fase di realizzazione della rete ferroviaria a scartamento ridotto del Sulcis-Iglesiente portata avanti dalla Ferrovie Meridionali Sarde. I lavori di costruzione della linea e della stazione furono eseguiti tra il 1923 ed il 1926, ed entrambe furono inaugurate il 13 maggio 1926[1], con l'avvio del servizio ferroviario il 23 maggio successivo[1]. La stazione fu costruita in località Is Meis per servire l'allora comune di Serbariu (il cui centro abitato era posto circa due chilometri a est) per il servizio viaggiatori e merci.

La stazione al momento della chiusura della rete FMS era da tempo priva di traffico

Gli eventi del decennio successivo nell'area incisero sulle sorti dell'impianto: l'apertura nelle vicinanze della miniera di Serbariu (posta a ridosso della ferrovia) e la costruzione della città di Carbonia, il cui nuovo comune assorbì quello di Serbariu nel 1937, portarono alla realizzazione di una nuova stazione ferroviaria delle FMS posta di fronte alla miniera a cui era inoltre raccordata. Con l'attivazione della stazione di Carbonia tra il 1937 e il 1938[2], distante meno di un chilometro da quella di Serbariu, quest'ultima restò nel giro di pocò tempo priva di traffico passeggeri: dopo un periodo in cui in entrambi gli impianti fu mantenuto il servizio viaggiatori[3], la gran parte delle corse iniziò a saltare la sosta nello scalo. Nel 1942[4] solo alcuni treni merci e misti prevedevano ancora la sosta a Serbariu, fatto che cessò completamente nel dopoguerra, quando tutto il traffico delle FMS nel nucleo urbano della città mineraria fu accentrato nella stazione di Carbonia.

A partire dal 1940 e sino ai primi anni sessanta la stazione si trovò a essere inoltre compresa nel tronco a doppio binario che da Carbonia giungeva alla stazione di Sant'Antioco Ponti: per tale motivo i lavori di raddoppio portarono all'adattamento degli accessi ai binari dell'impianto[5].

Al momento della chiusura della San Giovanni Suergiu-Iglesias (1º settembre 1974[6]) l'impianto era privo di traffici, successivamente venne disarmato mentre il fabbricato viaggiatori fu riconvertito in abitazioni private[7]. Nella seconda metà degli anni duemila l'area un tempo occupata dai binari della stazione fu riutilizzata dal comune di Carbonia per la costruzione della via Aspromonte (Asse Passante Ovest).